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Wetland
Applicazioni in Italia di un sistema SFS - v di origine tedesca:
"VIS"
F. Romagnolli*
Sommario Il "VIS" (Verticale
Intermittente - Sabbia) è un sistema di fitodepurazione a flusso sub-superficiale
verticale ideato e realizzato per la prima volta nel 1988 nel Centro per lEnergia e
lAmbiente (Energie und Umweltzentrum) di Hannover (Germania). La peculiarità di
questo sistema è quella di essere un SFS - v in cui lacqua viene immessa
allinterno del filtro verticale con modalità intermittente regolata da un timer.
Lintermittenza permette di evitare che lacqua allinterno dei tubi geli e
di limitare levapotraspirazione. Inoltre il substrato del filtro è costituito
prevalentemente da sabbia in cui le tracce di ferro favoriscono la precipitazione dei
fosfati.
In Italia sono stati realizzati tre impianti in zone dItalia
differenti: nord (Reggio Emilia), centro (Pisa) e sud (Brindisi). Si è così avuto modo
di confrontare i rendimenti di depurazione con situazioni climaticamente differenti dalla
Germania. Gli impianti hanno mostrato elevati rendimenti nellabbattimento della
maggior parte dei parametri inquinanti ( BOD5, COD, NH4-N, NO3-N, P tot).
Abstract in
english
ITALIAN APPLICATIONS OF A SFS - v SYSTEM COMING FROM GERMANY: "VIS"
Abstract - "VIS" (Vertical Intermittent - Sand) is a vertical subsurface flow system constructed wetland ideated
and carried out for the 1st time in 1988 in the Centre for Energy and
Environment (Energie und Umweltzentrum) of Hannover (Germany). The peculiarity of this
system is to be a SFS-v where water goes into the vertical filter in alternate and
discontinuous way regulated by a timer. This intermittence avoids water freezing in the
pipes and limits the evapotraspiration. Moreover the filter substratum is prevalently made
of sand where iron traces help fosphate precipitation.
Three systems has been realised in different Italian areas: north
(Reggio Emilia), centre (Pisa) and south (Brindisi) in order to compare the efficiency in
removing polluting elements with climatic conditions different from Germany. The plants
showed high removal rate of the most chemical polluting components ( BOD5, COD, NH4-N,
NO3-N, P tot).
*Dott.ssa Floriana Romagnolli
MAG 6 - Progetti Alternativi per lEnergia e lAmbiente
Loc. Biancana,3 42034 Casina (RE)
Tel./fax 0522-608099 e-mail fromagnolli@populus.net
- ASPETTI GENERALI
Dal momento che i costi per la depurazione delle acque di scarico sono
sempre più alti gli impianti di fitodepurazione rappresentano unalternativa che
rispetta lambiente e che si rivela vantaggiosa anche dal punto di vista economico.
Infatti soprattutto in zone rurali in cui non è possibile lallacciamento alla
fognatura pubblica le soluzioni proposte sono spesso onerose senza però garantire un
adeguato trattamento dei reflui con il rischio di inquinamento delle falde (come nel caso
di pozzi assorbenti, sub-irrigazioni, filtri percolatori, biodischi, fanghi attivi).
Gli impianti di fitodepurazione presentano numerosi caratteristiche
tali da renderli ottime soluzioni a basso costo e ad elevato potere depurante. Tra queste
citiamo:
- Una ridotta e facile manutenzione che può essere eseguita da personale non
specializzato
- la formazione di un area verde perennemente irrigata e di piacevole aspetto,
- lassenza di insetti molesti e di cattivi odori,
- la possibilità di poter riutilizzare lacqua depurata ancora ricca di nutrienti
per innaffiare lorto o il giardino oppure in una fontana con pesci o ancora come
acqua non potabile per la casa (nel bagno, per lavare la macchina, ecc.).
- consumo di circa il 60% in meno di energia elettrica rispetto ad un depuratore a fanghi
attivi
- il trattamento si esaurisce in un unico processo senza la necessità di clorazioni e
trattamenti chimico-fisici di finissaggio
Inoltre un impianto di fitodepurazione consente di ridurre i costi di
collettamento degli scarichi evitando la realizzazione di lunghe strutture fognarie
economicamente non giustificabili nel caso di piccoli insediamenti.
- IL SISTEMA VIS
Il sistema VIS (Verticale - Intermittente - Sabbia) è un impianto di
fitodepurazione di origine tedesca (ideato dall Energie und Umweltzentrum di
Hannover) a flusso sub-superficiale verticale.
Il refluo da trattare viene pompato, previa depurazione preliminare che
operi una sedimentazione primaria come con una fossa Imhoff, sul filtro verticale
con alimentazione intermittente (Fig. 1) e percola per gravità verso il basso fino
ai tubi di drenaggio situati sul fondo della vasca. Lintermittenza permette di
evitare che lacqua geli dinverno allinterno dei tubi e di limitare
levapoptraspirazione e linsorgenza di cattivi odori.
Il filtro verticale è costituito prevalentemente da sabbia in
cui la presenza di ferro facilita la rimozione dei fosfati per adsorbimento e
precipitazione (Fig. 2).
Prerogativa dei sistemi a flusso sub-superficiale è lutilizzo
della cannuccia di palude (Phragmites australis ) che con il suo denso intreccio di
rizomi consente una notevole diffusione dellossigeno anche negli strati più
profondi del filtro favorendo la crescita di batteri aerobici. Infatti durante il
passaggio dei reflui attraverso la rizosfera la materia organica viene decomposta
dallazione microbica. I contributi della vegetazione al processo depurativo possono
essere ricondotti anche allazione di pompaggio di ossigeno atmosferico dalla parte
emersa allapparato radicale: si creano così delle microzone ossidate adese
allapparato radicale e unalternanza di zone aerobiche, anossiche ed
anaerobiche nel filtro con conseguente scomparsa, pressoché totale, dei patogeni
(coliformi). Questi ultimi infatti sono particolarmente sensibili ai rapidi cambiamenti
nel tenore di ossigeno disciolto (Brix, 1993).
FIG.1 Schema di un impianto di fitodepurazione VIS

FIG.2 Sezione del filtro verticale

- DESCRIZIONE DEGLI IMPIANTI REALIZZATI
In Italia sono stati realizzati tre impianti in zone dItalia
differenti: nord (Reggio Emilia), centro (Pisa) e sud (Brindisi). Si è così avuto modo
di confrontare i rendimenti di depurazione con situazioni climaticamente differenti dalla
Germania
Gli impianti realizzati in Italia sono i seguenti (AE = abitanti
equivalenti):
1995 |
Az. Agricola
"Urupia" (BR) |
30 AE |
1997 |
Az. Agricola "La
Collina" (RE) |
40 AE |
1998 |
Casolare "Acqua
Chiara" (PI) |
30 AE |
In Fig. 3 sono riportati i criteri progettuali e i rendimenti di
depurazione dellimpianto tedesco, realizzato presso lEnergie und Umweltzentrum
di Hannover e degli impianti italiani.
Nei criteri di progettazione si è spesso dovuto tener conto delle
caratteristiche geologiche del territorio e dei materiali che era possibile recuperare in
loco. Per limpianto di "Urupia" ad esempio non è stato possibile
utilizzare sabbia di fiume, se non in minima parte, dato che la sabbia normalmente
utilizzata in quellarea è di tufo e quindi la sabbia di fiume è molto più
costosa. Nellimpianto di Reggio Emilia invece, il terreno che si aveva a
disposizione per la realizzazione era argilloso e quindi si è potuto fare ameno
dellimpermeabilizzazione del fondo della vasca, previa compressione de fondo stesso.
FIGG. 3 Caratteristiche progettuali e rendimenti di
depurazione
- MATERIALI E METODI
I controlli sui parametri chimici e biologici sono stati purtroppo
fino ad ora solo puntuali. Per i prossimi impianti è invece previsto un monitoraggio più
continuativo di sei mesi o un anno.
Le analisi sono state effettuate per limpianto di
"Urupia" dallUniversità degli Studi di Milano, per la "Collina"
dall AGAC di Reggio Emilia e per il Casolare "Acqua Chiara" da una
laboratorio privato di analisi.
- RISULTATI
BOD
Il rendimento di rimozione del BOD ha mostrato una resa media negli
impianti italiani del 98% con punte del 99% e minimi del 97%. Labbattimento medio
percentuale coincide con limpianto tedesco di Hannover (Fig. 3). Il valore medio in
uscita è di 3 mg/l.
COD
Tutti e tre gli impianti hanno fornito ottimi risultati: resa media
in uscita del 95% con un valore medio di 14 mg/l. Nellimpianto tedesco la rimozione
è stata del 92%.
Azoto ammoniacale
Per lazoto ammoniacale si sono avuti ottimi rendimenti solo
in due impianti ("Urupia" 99% e "Acqua Chiara"91%) mentre alla
"Collina" labbattimento è stato del 63%. Sarà quindi utile verificare
questo dato nei monitoraggi dei prossimi impianti visto che anche nellimpianto
tedesco labbattimento è stato del 91%.
Denitrificazione
I rendimenti della rimozione dei nitrati mostrano livelli di
abbattimento nettamente inferiori (43,9 mg/l e 80 mg/l) allimpianto tedesco (22
mg/l) tranne che per limpianto "Acqua Chiara"(25 mg/l).
Fosforo
Per il fosforo si è rilevato una rimozione media del 88% con un
valore medio in uscita di 1mg/l.
In questo caso è interessante osservare come limpianto di Urupia abbia riportato
un abbattimento del 91% superiore per quattro punti percentuali a quello tedesco.
FIG. 4 Media
dei rendimenti chimici e biologici degli impianti italiani (espressa in mg/l)
- CONCLUSIONI
Il sistema VIS ha mostrato di possedere unottima adattabilità in
tutta Italia, risultando efficiente a tutte e tre le latitudini in cui sono stati
realizzati gli impianti e rispondendo positivamente anche a variazioni nella composizione
chimico-fisica della sabbia. Soprattutto nei climi più aridi, come quello della pianura
salentina in cui si è realizzato limpianto pugliese, si sono avute difficoltà nel
reperimento di alcuni materiali: si è infatti utilizzata in prevalenza sabbia di tufo
dato leccessivo costo della sabbia di fiume, e ciò non ha portato ad una variazione
significativa nei livelli di rimozione degli inquinanti.
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1998. Constructed wetlands for wastewater treatment in Europe - Backhuys Publishers,
Leiden.
CURRICULUM
Floriana Romagnolli, laureata in Scienze Naturali
allUniversità degli Studi di Milano (1998) con una tesi sul monitoraggio biologico
degli ecosistemi-filtro della Valtrebbia (PC) collabora dal 1995 insieme allAss. MAG
6- Progetti Alternativi per lEnergia e lAmbiente di Reggio Emilia, con il
Centro per lEnergia e lAmbiente di Hannover (Germania) per la progettazione di
impianti di fitodepurazione
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