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ENEA CENTRO RICERCHE BOLOGNA
Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo economico sostenibile



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CENNI STORICI

La costituzione del primo nucleo del Centro ENEA di Bologna risale al 1958. Il Centro faceva capo al CNRN (Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari) ed aveva come finalità prevalente l'applicazione dell'energia nucleare alle scienze biologiche, agricole, ai materiali, ecc. La Sede del Centro era in centro città, in via del Borgo di San Pietro.

Nel 1960 il CNRN divenne CNEN; il Centro di Bologna estese i suoi obiettivi all'informatica configurandosi ben presto come uno dei maggiori Centri nazionali di calcolo scientifico. La Sede fu spostata a Porta Mazzini nel 1963.
Con l'affermarsi del "Progetto Reattori Veloci", a fine anni '60, si rese necessaria l'apertura di una seconda sede, ubicata in zona Arcoveggio (oggi via Martiri di Monte Sole). Le attività prevalenti, nucleare ed informatica, si mantennero fino alla metà degli anni ottanta.

A seguito dell'incidente di Chernobyl (1986) e del conseguente referendum (1987), le attività nucleari furono ridotte considerevolmente così come l'informatica che si stabilizzò come servizio a livello locale. Le attività del Centro subirono una consistente diversificazione che, unitamente al mantenimento di un presidio nucleare, ha riguardato lo sviluppo di tematiche nei settori: ambiente (ciclo dell'acqua, tecnologie antisismiche, caratterizzazione territoriale, valutazione del ciclo di vita di prodotti e processi con riferimento agli aspetti energetici e ambientali), l'applicazione di tecnologie di estrazione nucleare per lo studio dei materiali (uso di positroni), la datazione (C14 U-Th), il calcolo di strutture, la modellizzazione e simulazione di processi (ad esempio la saldatura), il trasferimento tecnologico, con particolare riferimento alle PMI ed ai settori tradizionali tipici dell'imprenditoria italiana.
Ciò ha comportato l'apertura di nuove strutture (laboratori) e collocazioni logistiche, quali il Laboratorio di Via dei Fornaciai; la Sede di Porta Mazzini venne abbandonata nel 1995 ed il personale venne trasferito parte in via Don Fiammelli e parte, presso l'Istituto di radioprotezione, a Montecuccolino.



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